Dove si produce il latte bovino italiano e quanto sono grandi gli allevamenti?

Produzione di latte vaccino regione per regione, allevamenti bovini a orientamento latte per provincia e per classe di dimensione, e le emissioni stimate per le vacche da latte a livello nazionale.

Terra · 21 regioni e province autonome · 22.530 allevamenti a orientamento latte · produzione 2024, allevamenti al 31/12/2025 · fonti Eurostat, BDN/VetInfo, ISMEA, ISPRA · Aggiornato il 26 settembre 2026

Sintesi

Punto chiave
Nel 2024 Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte hanno prodotto il 76,6% dei 13,2 milioni di tonnellate di latte vaccino italiano. Negli allevamenti bovini a orientamento latte, quelli con 500 capi e oltre sono il 4,9% delle stalle con animali ma riuniscono il 32,5% dei capi.

La produzione di latte vaccino (dati Eurostat) copre tutte le regioni con la stessa definizione e mostra dove si concentra il comparto. La Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica (BDN) descrive invece gli allevamenti: quanti sono, dove si trovano e quanti animali ospitano al 31 dicembre 2025. Le emissioni sono stime dell'inventario nazionale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la categoria delle vacche da latte e non sono ripartite tra territori o aziende.

Mappa, produzione di latte e allevamenti a orientamento latte

TERRA · LATTE VACCINO PRODOTTO · 2024
A una tonalità più intensa corrisponde una quota più alta della produzione italiana di latte vaccino nel 2024. La produzione si riferisce al latte ottenuto nelle aziende della regione, qualunque sia l'orientamento con cui gli allevamenti sono registrati.
Eurostat · produzione di latte vaccino · 2024

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fino all'1% della produzione
oltre 1% e fino al 3%
oltre 3% e fino all'8%
oltre 8% e fino al 20%
oltre il 20%

Italia: 13.185 migliaia di tonnellate di latte vaccino nel 2024.
Fonte: Eurostat, dataset agr_r_milkpr.

Elaborazione MapTheFood su fonti ufficiali (quote calcolate)
Latte vaccino prodotto nel 2024 (Eurostat) e allevamenti bovini a orientamento latte e misti al 31/12/2025 (BDN), per regione e provincia autonoma.
Lombardia5.395,240,9%4.8411.154.172238,41.22143.566
Emilia-Romagna2.644,420,1%2.920477.524163,522566
Veneto1.161,68,8%2.430248.637102,33778.144
Piemonte902,26,8%1.265235.277186,075357.090
Provincia autonoma di Bolzano446,63,4%4.43986.64719,53.06935.490
Lazio354,42,7%65558.41189,226110.607
Campania330,52,5%64033.66552,61.52835.985
Puglia282,72,1%62853.28084,81.19665.947
Sicilia260,92,0%53742.04178,363833.930
Sardegna228,81,7%29741.613140,11.08833.426
Friuli-Venezia Giulia220,41,7%57855.21295,51403.754
Provincia autonoma di Trento194,21,5%77233.58443,53152.310
Liguria118,20,9%881.72019,52031.431
Calabria103,40,8%22921.66494,61.40815.398
Basilicata96,60,7%21331.665148,743911.933
Toscana93,10,7%17313.57978,527352
Abruzzo90,30,7%27915.73056,42285.763
Valle d'Aosta89,80,7%110meno di 5 allevamenti1.10931.385
Umbria80,20,6%9311.130119,720823
Marche46,50,4%615.73494,011690
Molise45,50,3%28913.18745,63857.284

Produzione: Eurostat, agr_r_milkpr, migliaia di tonnellate; la somma delle regioni coincide con il totale italiano entro gli arrotondamenti. Allevamenti: BDN, bovini, solo allevamenti con almeno un capo per l'orientamento latte; gli allevamenti misti sono riportati a parte e non sommati.

Allevamenti bovini a orientamento latte con animali e capi per provincia, al 31/12/2025.
AgrigentoSicilia502.2320,08%0,744,6
AlessandriaPiemonte197.1700,27%2,0377,4
AnconaMarchemeno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
ArezzoToscana117640,03%0,269,5
Ascoli PicenoMarche171.6120,06%1,394,8
AstiPiemonte91.0640,04%0,7118,2
AvellinoCampania341.0860,04%0,431,9
BariPuglia18812.2120,46%3,265,0
Barletta-Andria-TraniPuglia54290,02%0,385,8
BellunoVeneto24812.1270,46%3,448,9
BeneventoCampania372.0170,08%1,054,5
BergamoLombardia677100.1633,80%36,4148,0
BiellaPiemonte613.3240,13%3,654,5
BolognaEmilia-Romagna12218.1140,69%4,9148,5
Bolzano/BozenTrentino-Alto Adige/Südtirol4.43986.6473,29%11,719,5
BresciaLombardia1.383326.93912,41%68,3236,4
BrindisiPuglia193.4330,13%1,8180,7
CagliariSardegnameno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
CaltanissettaSiciliameno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
CampobassoMolise1506.7970,26%2,345,3
CasertaCampania31119.7650,75%7,563,6
CataniaSiciliameno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
CatanzaroCalabria332.3410,09%1,070,9
ChietiAbruzzo512.2540,09%0,944,2
ComoLombardia1098.8570,34%6,981,3
CosenzaCalabria8813.8750,53%2,1157,7
CremonaLombardia724287.74410,92%162,7397,4
CrotoneCalabria83580,01%0,244,8
CuneoPiemonte525123.3584,68%17,9235,0
EnnaSicilia622.3290,09%0,937,6
FermoMarchemeno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
FerraraEmilia-Romagna255.1240,19%2,0205,0
FirenzeToscana273.1920,12%0,9118,2
FoggiaPuglia805.3110,20%0,866,4
Forlì-CesenaEmilia-Romagna154870,02%0,232,5
FrosinoneLazio1196.1730,23%1,951,9
GenovaLiguria581.1610,04%0,620,0
GoriziaFriuli-Venezia Giulia203.9970,15%8,4199,8
GrossetoToscana667.0980,27%1,6107,5
ImperiaLiguriameno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
IserniaMolise1396.3900,24%4,246,0
L'AquilaAbruzzo622.3930,09%0,538,6
La SpeziaLiguria142170,01%0,215,5
LatinaLazio21917.8810,68%7,981,6
LeccePuglia85650,02%0,270,6
LeccoLombardia785.6540,21%7,072,5
LivornoToscana83240,01%0,340,5
LodiLombardia287103.1543,92%131,7359,4
LuccaToscana265100,02%0,319,6
MacerataMarche261.8400,07%0,770,8
MantovaLombardia736196.2957,45%83,8266,7
Massa-CarraraToscana102390,01%0,223,9
MateraBasilicata609.5500,36%2,7159,2
MessinaSicilia204770,02%0,123,9
MilanoLombardia23665.6852,49%41,7278,3
ModenaEmilia-Romagna62689.4133,39%33,3142,8
Monza e della BrianzaLombardia262.9730,11%7,3114,3
NapoliCampania811.7060,06%1,421,1
NovaraPiemonte8116.5160,63%12,3203,9
NuoroSardegna401.1020,04%0,327,6
OristanoSardegna14332.1601,22%10,8224,9
PadovaVeneto41449.0331,86%22,9118,4
PalermoSicilia523.0010,11%0,657,7
ParmaEmilia-Romagna926147.7255,61%42,9159,5
PaviaLombardia8428.5741,08%9,6340,2
PerugiaUmbria8410.3210,39%1,6122,9
Pesaro e UrbinoMarche101.0220,04%0,4102,2
PescaraAbruzzo663.4280,13%2,851,9
PiacenzaEmilia-Romagna27079.0003,00%30,5292,6
PisaToscana99270,04%0,4103,0
PistoiaToscana101800,01%0,218,0
PordenoneFriuli-Venezia Giulia13119.9910,76%8,8152,6
PotenzaBasilicata15322.1150,84%3,4144,5
PratoToscanameno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
RagusaSicilia27729.6331,12%18,2107,0
RavennaEmilia-Romagna124.2560,16%2,3354,7
Reggio di CalabriaCalabria231.7120,06%0,574,4
Reggio nell'EmiliaEmilia-Romagna910131.4804,99%57,4144,5
RietiLazio895.8450,22%2,165,7
RiminiEmilia-Romagna141.9250,07%2,1137,5
RomaLazio15419.4660,74%3,6126,4
RovigoVeneto284.5260,17%2,5161,6
SalernoCampania1779.0910,35%1,851,4
SassariSardegna784.8250,18%0,661,9
SavonaLiguria153160,01%0,221,1
SienaToscana53420,01%0,168,4
SiracusaSicilia664.1790,16%2,063,3
SondrioLombardia43518.7310,71%5,943,1
Sud SardegnaSardegna333.5100,13%0,7106,4
TarantoPuglia32831.3301,19%12,795,5
TeramoAbruzzo1007.6550,29%3,976,5
TerniUmbria98090,03%0,489,9
TorinoPiemonte48777.3692,94%11,3158,9
TrapaniSicilia5480,00%0,09,6
TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol77233.5841,27%5,443,5
TrevisoVeneto34834.2681,30%13,898,5
TriesteFriuli-Venezia Giulia72580,01%1,236,9
UdineFriuli-Venezia Giulia42030.9661,18%6,273,7
Valle d'Aosta/Vallée d'AosteValle d'Aosta/Vallée d'Aostemeno di 5non mostratonon mostratonon mostratonon mostrato
VareseLombardia669.4030,36%7,8142,5
VeneziaVeneto679.0280,34%3,6134,7
Verbano-Cusio-OssolaPiemonte392.2460,09%1,057,6
VercelliPiemonte444.2300,16%2,096,1
VeronaVeneto52462.6752,38%20,2119,6
Vibo ValentiaCalabria773.3780,13%2,943,9
VicenzaVeneto80176.9802,92%28,396,1
ViterboLazio749.0460,34%2,5122,2

Fonte: BDN, Ministero della Salute. Nelle province con meno di 5 allevamenti a orientamento latte con animali il dato non è mostrato. Densità calcolata sulla superficie amministrativa, non sulla superficie agricola.

Come leggere i dati

Tre fonti contano gli animali in modi diversi, e i numeri non sono intercambiabili. La BDN registra 2.634.482 capi negli allevamenti bovini a orientamento latte al 31 dicembre 2025: sono tutti gli animali presenti, compresi vitelli, manze e vacche non in lattazione. ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) conta 1,52 milioni di vacche oltre i 24 mesi negli stessi allevamenti nel 2025. Eurostat riporta 1,70 milioni di vacche da latte nella rilevazione di novembre e dicembre 2025, con una definizione propria e rotture di serie nel 2022 e nel 2024. L'inventario ISPRA stima le emissioni su 1.520.686 vacche da latte nel 2024.

L'orientamento produttivo è dichiarato per ogni allevamento nella BDN e la sua registrazione non è omogenea tra i territori. In Valle d'Aosta un solo allevamento è registrato come da latte e 1.109 come misti, con 31.385 capi, mentre Eurostat attribuisce alla regione 89,8 migliaia di tonnellate di latte nel 2024. Allevamenti misti sono numerosi anche nella Provincia autonoma di Bolzano, in Puglia, Campania, Calabria e Sardegna. Per questo la geografia della produzione si legge sui dati Eurostat, mentre i dati BDN descrivono la struttura degli allevamenti registrati come da latte.

Degli allevamenti a orientamento latte registrati, 1.102 non avevano animali al 31 dicembre 2025: le medie e le quote per dimensione sono calcolate sui 21.428 allevamenti con almeno un capo. Produzione, allevamenti ed emissioni si riferiscono ad anni diversi e non vengono messi in rapporto tra loro.

Per chi vuole il dettaglio metodologico

Le consegne ai caseifici registrate da AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) nel sistema informativo SIAN e la produzione nelle aziende pubblicata da Eurostat sono due misure distinte: nel 2024 valgono rispettivamente 13.183 e 13.185 migliaia di tonnellate. Le classi di dimensione sono quelle attribuite dalla BDN; la classe più alta, indicata dalla fonte come «oltre 500 capi», comprende anche gli allevamenti con esattamente 500 capi.

Analisi

Quattro regioni
76,6%

del latte vaccino italiano prodotto nel 2024: Lombardia 40,9%, Emilia-Romagna 20,1%, Veneto 8,8%, Piemonte 6,8%.

Allevamenti con 500 capi e oltre
32,5%

dei capi negli allevamenti a orientamento latte, in 1.042 allevamenti: il 4,9% di quelli con animali.

Allevamenti con meno di 20 capi
29,3%

degli allevamenti a orientamento latte con animali, con il 2,2% dei capi.

Tre province lombarde
30,8%

dei capi negli allevamenti a orientamento latte: Brescia, Cremona e Mantova.

Allevamenti e capi per classe di dimensione

Per ogni classe di dimensione, la quota degli allevamenti a orientamento latte con animali e la quota dei capi che ospitano. Le classi fino a 99 capi comprendono due allevamenti su tre ma meno di un capo su cinque; le classi da 100 capi in su comprendono il 32,9% degli allevamenti e l'82,8% dei capi.

1-2 capi
3,5%
0,0%
3-5 capi
5,0%
0,2%
6-9 capi
7,0%
0,4%
10-19 capi
13,8%
1,6%
20-49 capi
21,8%
5,7%
50-99 capi
16,0%
9,2%
100-499 capi
28,1%
50,3%
500 e oltre capi
4,9%
32,5%

Allevamenti bovini a orientamento latte con almeno un capo al 31/12/2025 (21.428) e relativi capi (2.634.482). Fonte: BDN, Ministero della Salute; classi di consistenza attribuite dalla fonte.

La distribuzione descrive la struttura del comparto, non la quantità di latte prodotta da ciascuna classe né le condizioni degli animali: la BDN non riporta il latte per allevamento e la dimensione non misura da sola benessere o impatto per litro.

Differenze tra territori

Il numero medio di capi per allevamento a orientamento latte varia molto: 238,4 in Lombardia, 186,0 in Piemonte, 163,5 in Emilia-Romagna, 102,3 in Veneto, 19,5 nella Provincia autonoma di Bolzano, dove sono registrati 4.439 allevamenti con animali, il secondo numero più alto dopo la Lombardia. La media nazionale è di 122,9 capi. Il confronto descrive differenze tra territori amministrativi, che comprendono al loro interno aree di pianura e di montagna.

Allevamenti e consegne, 2023-2025

Allevamenti bovini a orientamento latte, vacche oltre 24 mesi e consegne di latte vaccino ai caseifici, Italia.
Indicatore202320242025Fonte
Allevamenti a orientamento latte23.74222.97222.530BDN, tramite ISMEA
Vacche oltre 24 mesi negli allevamenti latte (migliaia)1.5021.5081.517BDN, tramite ISMEA
Consegne di latte vaccino ai caseifici (migliaia di t)12.92013.18313.458AGEA-SIAN, tramite ISMEA

Tra il 2023 e il 2025 il numero degli allevamenti a orientamento latte è diminuito del 5,1%, mentre le consegne ai caseifici sono aumentate del 4,2%. I due andamenti descrivono un cambiamento della struttura del comparto, senza identificare quali aziende abbiano cessato l'attività o aumentato la produzione.

Il comparto bufalino da latte

La BDN registra 1.605 allevamenti di bufalini a orientamento latte al 31 dicembre 2025, 1.536 dei quali con animali, per 391.644 capi. Il comparto è concentrato in due regioni: la Campania, con 997 allevamenti e 276.100 capi (70,5% del totale), e il Lazio, con 508 allevamenti e 87.288 capi (22,3%). Seguono Puglia, Lombardia e Basilicata, con meno di 12.000 capi ciascuna.

L'orientamento latte nella BDN indica il tipo di allevamento, non l'adesione a una filiera certificata: questi numeri non coincidono con gli allevamenti della Mozzarella di Bufala Campana DOP, che richiede condizioni territoriali e produttive specifiche.

Quali emissioni sono stimate per le vacche da latte

L'inventario nazionale ISPRA stima separatamente le emissioni della categoria vacche da latte. Il metano prodotto dalla digestione dei ruminanti e quello rilasciato dalla gestione delle deiezioni contribuiscono al riscaldamento globale; l'ammoniaca riguarda l'inquinamento atmosferico e la formazione di particolato. I tre valori restano separati e sono espressi nella massa di ciascun gas.

Emissioni stimate per la categoria vacche da latte, Italia, migliaia di tonnellate di ciascun gas.
Gas e attività19902024VariazioneCategoria d'inventario
Metano (CH₄), digestione dei ruminanti293,57220,60-24,9%3A, fermentazione enterica
Metano (CH₄), gestione delle deiezioni56,6032,98-41,7%3B, al netto del recupero di biogas, pascolo incluso
Ammoniaca (NH₃), ricovero e stoccaggio delle deiezioni93,0150,99-45,2%3B1a

Fonti: ISPRA, National Inventory Document 2026 (tabelle 5.17 e 5.30) e Informative Inventory Report 2026 (tabella 6.19), serie 1990-2024.

Nel 2024 il metano da fermentazione enterica delle vacche da latte è il 45,8% di quello di tutti gli animali allevati; l'ammoniaca da ricovero e stoccaggio delle loro deiezioni è il 14,3% delle 356 migliaia di tonnellate emesse in Italia. Tra il 1990 e il 2024 le vacche da latte considerate dall'inventario sono diminuite del 42,4%, da 2.641.755 a 1.520.686, e la produzione media per capo stimata da ISPRA è passata da 11,5 a 26,6 kg di latte al giorno.

Le stime riguardano la sola categoria vacche da latte dell'inventario, che non coincide con tutti i capi della mappa BDN: non comprendono manze e vitelli da rimonta, l'ammoniaca da spandimento dei reflui e da pascolo, il protossido di azoto né le emissioni legate ai mangimi. Non sono un'impronta del latte o dei formaggi e non sono ripartite tra regioni o aziende.

Interventi documentati

LIFE DOP (2016-2021). Progetto europeo coordinato dal Consorzio Latterie Virgilio in provincia di Mantova, nella filiera del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Ha sperimentato la digestione anaerobica dei reflui, la distribuzione del digestato con tecniche di iniezione e fertirrigazione e la produzione di fertilizzanti rinnovabili ottenuti dai reflui. Contributo dell'Unione europea: 2,08 milioni di euro.

LIFE Carbon Farming. Nella parte italiana del progetto, descritta dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), è prevista la partecipazione di 61 allevamenti bovini, 25 dei quali da latte, con l'obiettivo dichiarato di ridurre l'impronta di carbonio di almeno il 15% in sei anni. Si tratta di un obiettivo del progetto, non di un risultato già misurato.

Limiti dell'analisi

Orientamento produttivo non omogeneo. Nella BDN l'orientamento è dichiarato per allevamento e la quota di allevamenti registrati come misti varia molto tra territori. La mappa per provincia comprende solo gli allevamenti registrati come da latte; la produzione regionale Eurostat copre invece tutto il latte vaccino prodotto.
Nessun dato di latte per provincia o per allevamento. La produzione è disponibile per regione; la BDN non riporta il latte prodotto. Nessun volume provinciale è stato stimato ripartendo il dato regionale per numero di capi.
Capi, non vacche in lattazione. I capi BDN comprendono tutte le categorie presenti negli allevamenti a orientamento latte e non vanno divisi per il latte prodotto per ottenere una resa per vacca.
Serie storica nazionale breve. Allevamenti, vacche e consegne sono disponibili per il 2023-2025 a livello nazionale; l'evoluzione per territorio richiede le estrazioni BDN degli anni precedenti.
Emissioni solo nazionali. L'inventario ISPRA non ripartisce le emissioni delle vacche da latte tra regioni: la mappa non mostra emissioni e non attribuisce pressioni ambientali ai singoli territori o aziende.

Cosa manca per completare il quadro →

Fonti e metodo

Evidenza prevalente: Dati pubblici

  • Eurostat, Production of cow's milk on farms by NUTS 2 region (agr_r_milkpr), anno 2024, migliaia di tonnellate; Bovine population (apro_mt_lscatl), vacche da latte, novembre-dicembre 2025
  • Ministero della Salute, BDN dell'Anagrafe Zootecnica (VetInfo), consistenza di allevamenti e capi bovini e bufalini per comune, orientamento produttivo e classe di consistenza al 31/12/2025; dati forniti dalla BDN dell'Anagrafe Zootecnica istituita dal Ministero della Salute presso il CSN dell'Istituto «G. Caporale» di Teramo
  • ISMEA, Latte e derivati bovini, I numeri del settore: allevamenti e vacche (fonte BDN), consegne ai caseifici (fonte AGEA-SIAN), 2023-2025
  • ISPRA, National Inventory Document 2026 e Informative Inventory Report 2026, serie 1990-2024
  • ISTAT, confini delle unità amministrative al 1° gennaio 2026; confini regionali ricostruiti unendo le province
  • Commissione europea, banca dati del programma LIFE, progetto LIFE15 ENV/IT/000585 (LIFE DOP); CREA, LIFE Carbon Farming in Italia

Scheda completa di ogni fonte nel Registro Dati →