Quanto sono aumentati i prezzi alimentari in Italia?
Dal 2021 a settembre 2026: quali alimenti sono rincarati di più e che cosa sta cambiando negli ultimi mesi. Gli indici dei prezzi al consumo dell'Istat (Istituto nazionale di statistica) misurano i prezzi, non la spesa effettiva delle famiglie.
Sintesi
Variazione cumulata dell'indice dei prezzi al consumo (NIC). Fonte: Istat, dati definitivi.
Ultima variazione tendenziale definitiva. Fonte: Istat, NIC.
Variazione cumulata nello stesso intervallo. Fonte: Istat, NIC.
Il prezzo della spesa non cambia allo stesso modo per tutti gli alimenti. Questa vista confronta l'andamento dei prezzi dal 2021, distingue i rincari accumulati dalle variazioni più recenti e permette di consultare le fonti dei risultati.
Andamento dei prezzi dal 2021
Indici mensili ribasati sulla media del 2021 = 100, da gennaio 2021 a settembre 2026. Indice generale e beni alimentari sono sempre visibili: aggiungi o togli le categorie.
Fonte: Istat, NIC, classificazione ECOICOP v2 (classificazione europea dei consumi individuali per finalità). Ultimo mese definitivo: settembre 2026.
Dati del grafico in tabella, ultimi dodici mesi
Come leggere i dati
Un indice con base media 2021 = 100 indica il livello dei prezzi rispetto a quell'anno. Un valore di 128,2 indica prezzi più alti del 28,2% rispetto alla media del 2021.
Misura quanto un indice è cresciuto tra la media del 2021 e l'ultimo mese definitivo, settembre 2026.
Confronta un mese con lo stesso mese dell'anno precedente, settembre 2026 su settembre 2025. È il confronto da preferire per frutta e ortaggi, perché neutralizza la stagionalità.
Confronta un mese con il mese precedente, settembre 2026 su luglio 2026. Per i prodotti freschi risente dell'alternarsi delle stagioni.
Una variazione annua bassa o negativa non annulla gli aumenti già avvenuti: indica che, negli ultimi dodici mesi, il prezzo è cresciuto meno, è rimasto fermo o è sceso a partire da un livello già più alto.
Per chi vuole il dettaglio metodologico
Ribasamento di ogni serie sulla media dei dodici indici mensili del 2021:
indice ribasato(t) = 100 × indice(t) / media(indici mensili 2021) Variazione cumulata, tendenziale e congiunturale:
cumulata = (indice ribasato ultimo mese / 100 − 1) × 100
tendenziale = (indice(t) / indice(t−12) − 1) × 100
congiunturale = (indice(t) / indice(t−1) − 1) × 100 Le variazioni tendenziali e congiunturali mostrate nella pagina sono quelle pubblicate dall'Istat. Le stesse variazioni, ricalcolate dai livelli degli indici, differiscono da quelle pubblicate di al massimo 0,08 punti percentuali, per effetto dell'arrotondamento degli indici.
Analisi
I rincari cumulati dal 2021
Tra le dodici categorie, caffè (+50,4%), uova (+43,2%) e olio d'oliva (+43,2%) hanno accumulato i rincari maggiori dal 2021. Latte intero, frutta e pasta (da +20,9% a +21,8%) sono le categorie sotto l'indice generale (+22,6%). Superano l'aggregato dei beni alimentari (+28,2%) 6 categorie su dodici.
Anno per anno
Il rincaro degli alimentari si forma in gran parte nel 2022 e nel 2023: la media annua passa da 100,0 nel 2021 a 119,5 nel 2023, con aumenti medi annui del 8,8% nel 2022 e del 9,8% nel 2023, contro il 8,2% e il 5,6% dell'indice generale. Nel 2024 e nel 2025 la crescita media annua degli alimentari scende al 2,3% e al 2,7%.
| Anno | Alimentari: indice | Alimentari: variazione | Generale: indice | Generale: variazione |
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 100,0 | n.d. | 100,0 | n.d. |
| 2022 | 108,8 | +8,8% | 108,2 | +8,2% |
| 2023 | 119,5 | +9,8% | 114,3 | +5,6% |
| 2024 | 122,2 | +2,3% | 115,4 | +1,0% |
| 2025 | 125,5 | +2,7% | 117,2 | +1,6% |
| Settembre 2026 | 128,2 | +2,1% | 122,6 | +4,6% |
La dinamica recente, categoria per categoria
Su base annua, 3 delle otto categorie principali registrano un aumento superiore all'1% (pane, uova e ortaggi), per 2 la variazione resta entro ±1% (frutta e caffè) e 3 segnano una diminuzione superiore all'1% (pasta, latte intero e olio d'oliva). Nelle categorie in diminuzione l'indice resta sopra il livello del 2021, da +20,9% per la pasta a +43,2% per l'olio d'oliva.
| Indice generale | 122,6 | +22,6% | 122,6settembre 2026 | +4,2% | +0,7% | Aumento superiore all'1% |
| Beni alimentari | 128,2 | +28,2% | 128,7aprile 2026 | +1,7% | +0,6% | Aumento superiore all'1% |
| Caffè | 150,4 | +50,4% | 152,6gennaio 2026 | +0,2% | −1,1% | Variazione contenuta entro ±1% |
| Uova | 143,2 | +43,2% | 143,6luglio 2026 | +7,3% | −0,3% | Aumento superiore all'1% |
| Olio d'olivaOlio di oliva | 143,2 | +43,2% | 194,3giugno 2024 | −7,0% | −1,4% | Diminuzione superiore all'1% |
| OrtaggiOrtaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi | 140,2 | +40,2% | 140,2settembre 2026 | +8,5% | +5,9% | Aumento superiore all'1% |
| PollameCarne di pollame, fresca, refrigerata o congelata | 133,8 | +33,8% | 133,8settembre 2026 | +3,7% | +0,2% | Aumento superiore all'1% |
| Carne di bovinoCarne di bovino, fresca, refrigerata o congelata | 131,4 | +31,4% | 131,4settembre 2026 | +6,4% | +0,3% | Aumento superiore all'1% |
| Pane | 128,1 | +28,1% | 128,1settembre 2026 | +1,4% | +0,2% | Aumento superiore all'1% |
| Formaggi | 127,1 | +27,1% | 128,7gennaio 2026 | −1,1% | −0,3% | Diminuzione superiore all'1% |
| Pesci e prodotti itticiPesci e altri prodotti ittici | 123,0 | +23,0% | 123,2maggio 2026 | +1,9% | 0,0% | Aumento superiore all'1% |
| Latte interoLatte crudo e intero | 121,8 | +21,8% | 124,4settembre 2025 | −2,1% | +0,1% | Diminuzione superiore all'1% |
| FruttaFrutta e frutta a guscio | 121,0 | +21,0% | 137,4maggio 2026 | +0,5% | +0,8% | Variazione contenuta entro ±1% |
| PastaPasta secca, pasta fresca e couscous | 120,8 | +20,9% | 130,9marzo 2023 | −1,8% | −2,3% | Diminuzione superiore all'1% |
Indice generale e beni alimentari in evidenza come riferimento. Sotto ogni categoria la denominazione statistica Istat.
L'olio d'oliva ha toccato il massimo della serie a giugno 2024 (indice 194,3) e oggi è a 143,2: scende del 7,0% in un anno e resta +43,2% sopra il 2021. Il caffè ha il massimo a gennaio 2026 (indice 152,6) e oggi è a 150,4.
Quanto varrebbero oggi 100 euro di prezzi del 2021
Con gli indici ribasati sulla media del 2021, l'importo equivalente coincide con il valore dell'indice di settembre 2026: 128,2 euro per i beni alimentari, 122,6 euro per l'indice generale. È un'equivalenza statistica tra livelli dei prezzi, non la ricostruzione dello stesso carrello di spesa.
Confronti
Alimentari lavorati e non lavorati
Nell'ultimo anno i beni alimentari (+1,7%) si compongono di due andamenti opposti: gli alimentari non lavorati salgono del 5,5%, i lavorati scendono dello 0,6%. Dal 2021 la distanza è più contenuta: +32,8% per i non lavorati, +25,3% per i lavorati.
Variazione tendenziale a settembre 2026. Dal 2021: +32,8%.
Variazione tendenziale a settembre 2026. Dal 2021: +25,3%.
Variazione tendenziale a settembre 2026. Dal 2021: +26,1%.
Il confronto europeo
Il confronto usa l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) di Eurostat, diverso dal NIC dell'Istat su cui si basa il resto della vista. Le due serie non sono omogenee e non vengono mostrate nello stesso grafico.
Dal 2021 i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche, misurati con l'indice armonizzato (IPCA), sono aumentati del 29,9% in Italia e del 31,4% nell'area euro, con una differenza di 1,5 punti percentuali. Su base annua, a settembre 2026, la variazione è +1,7% in Italia e +1,0% nell'area euro.
Prodotti alimentari e bevande analcoliche, indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), media 2021 = 100. Fonte: Eurostat, prc_hicp_minr, aggiornamento del 16 ottobre 2026. Elaborazione MapTheFood.
| Indice | Cumulata dal 2021 | Tendenziale set 2026 |
|---|---|---|
| Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Italia | +29,9% | +1,7% |
| Prodotti alimentari e bevande analcoliche, area euro | +31,4% | +1,0% |
| Indice generale, Italia | +24,1% | +4,2% |
| Indice generale, area euro | +24,6% | +3,8% |
Limiti dell'analisi
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Fonti e metodo
- Istat, banca dati I.Stat, dataflow 167_745_DF_DCSP_NIC1B2025_6, «Prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), mensili, tutte le basi, Ecoicop 2»: indici mensili, variazioni tendenziali e congiunturali, gennaio 2021-settembre 2026, dati definitivi. Serie 2021-2025 in base 2015 = 100 (ricostruzione storica ECOICOP v2), serie 2026 in base 2025 = 100
- Istat, dataflow 167_746_DF_DCSP_NIC3EC2_1, «Nic, pesi dal 2026, Ecoicop 2»: nel paniere NIC 2026 i prodotti alimentari e le bevande analcoliche pesano il 17,2%
- Istat, «Gli indici dei prezzi al consumo, anno 2026», 4 febbraio 2026 (aggiornamento del 23 febbraio 2026): adozione della classificazione ECOICOP v2, base 2025 = 100 e ricostruzione delle serie 1996-2025
- Istat, comunicato stampa «Prezzi al consumo», settembre 2026 (dati definitivi), per il controllo dei risultati
- Eurostat, dataset prc_hicp_minr, indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) in classificazione ECOICOP v2, indici in base 2025 = 100 e variazioni annue, aggiornamento del 16 ottobre 2026
Le dodici categorie sono una selezione di prodotti di largo consumo e non esauriscono il paniere. L'aggiornamento è mensile, dopo la pubblicazione dei dati definitivi dell'Istat. Ogni serie è ribasata sulla media dei dodici indici del 2021. Per il 2026 l'indice in base 2025 è moltiplicato per la media del 2025 della serie in base 2015, e diviso per 100, prima del ribasamento. I risultati sono controllati contro i comunicati dell'Istat: variazione tendenziale di settembre 2026 pari a +4,2% per l'indice generale, +1,7% per i beni alimentari e +1,5% per il carrello della spesa, come nel comunicato dell'Istat.