Quanto è concentrato il sostegno tra i beneficiari
Curva di Lorenz e indice di Gini sui pagamenti diretti FEAGA 2024, calcolati per singolo beneficiario.
Nel 2024 il FEAGA ha erogato in Italia circa 3,98 miliardi di euro a 713.545 beneficiari con importo netto positivo, identificati per codice fiscale o partita IVA. La distribuzione di questo importo tra i beneficiari non è uniforme: l'indice di Gini, che vale 0 in caso di equidistribuzione perfetta e tende a 1 quando i pagamenti si concentrano su pochi soggetti, è pari a 0,724 per il 2024 — un livello di concentrazione alto, paragonabile a quello della ricchezza patrimoniale in molte economie avanzate.
In termini pratici, il 10% dei beneficiari con l'importo più alto — dove pesano soprattutto grandi gruppi agroindustriali, cooperative di grandi dimensioni e aziende agricole di scala superiore alla media — riceve da solo il 62,3% dei fondi. L'1% più grande ne riceve il 28,4%. All'estremo opposto, il 50% dei beneficiari con l'importo più basso si divide appena il 7,2% del totale: la metà dei percettori PAC riceve, insieme, meno di un decimo dei fondi che il 10% dei beneficiari maggiori incassa da solo.
Perché il FEASR non è ancora incluso
Il fondo per lo sviluppo rurale è escluso da questa analisi: il file pubblico dei beneficiari copre solo una parte della spesa FEASR effettivamente erogata nel 2024.
Il Rapporto Annuale 2024 di AGEA riporta un totale nazionale dei pagamenti PAC di 7,83 miliardi di euro, articolato tra FEAGA (nuova programmazione 2023-27 e vecchi regimi, 4,02 miliardi in tutto) e FEASR (vecchia programmazione 2014-22 e nuova 2023-27, 3,81 miliardi in tutto). Confrontando questi totali ufficiali con il file pubblico dei beneficiari utilizzato per questa analisi, il FEAGA torna con una differenza inferiore all'1% (3,98 miliardi contro 4,02 miliardi ufficiali): può quindi essere considerato rappresentativo della popolazione nazionale dei beneficiari.
Il FEASR, invece, risulta nel file pubblico per soli 1,75 miliardi di euro, meno della metà del totale ufficiale di 3,81 miliardi. La causa più probabile, non confermata da una nota metodologica ufficiale, è che il file dei beneficiari copra prevalentemente la programmazione 2023-27 in corso, mentre buona parte dei pagamenti residuali della programmazione 2014-22 — che nel 2024 pesava ancora per 2,62 miliardi di euro a livello nazionale — non compaia nello stesso export. Il portale trasparenza di AGEA pubblica solo gli ultimi due esercizi finanziari (2024 e 2025): non esiste un file beneficiari separato per la vecchia programmazione FEASR da cui recuperare il dato mancante.
Per questo motivo l'indice di Gini per il FEASR non è pubblicato in questa versione. Verrà aggiunto solo se si troverà una fonte che copra in modo verificabile l'intera spesa FEASR 2024, oppure dichiarato esplicitamente come parziale se non sarà possibile completarlo.
Cosa non misura ancora questo indice
Il beneficiario è identificato per singola posizione fiscale, non per gruppo societario di controllo.
Il calcolo esclude 940 posizioni con importo netto negativo (rettifiche o recuperi su annualità precedenti, per circa 22,5 milioni di euro complessivi): quei beneficiari restano nel totale nazionale ma non contribuiscono al calcolo della concentrazione in questa versione.
Il limite principale del calcolo è che il beneficiario è identificato per singolo codice fiscale o partita IVA, non per gruppo societario di controllo: aziende collegate tra loro con più partite IVA distinte (capogruppo, controllate, cooperative aderenti a un consorzio) risultano beneficiari separati. La concentrazione reale del sostegno nei grandi gruppi agroindustriali è quindi verosimilmente superiore a quella qui misurata, non inferiore.