ITEN
Documentazione

Elaborazioni e scelte progettuali

Le fonti usate da MapTheFood sono descritte nella pagina Open data. Qui viene spiegato come vengono elaborati i dati: quali trasformazioni producono i valori visualizzati, perché alcune fonti non vengono combinate e quali limiti si applicano a ciascun dataset.

Il principio

Nessun dato è integrato con stime proprietarie, modelli non verificabili o inferenze statistiche prive di una formula dichiarata.

I valori mostrati sulla mappa derivano da fonti pubbliche identificate. Quando un valore è prodotto da un'elaborazione MapTheFood, questa pagina indica i dati di partenza, la formula applicata, i coefficienti utilizzati e i relativi limiti. MapTheFood non utilizza stime proprietarie o modelli la cui metodologia non sia documentata.

TRASPARENZA METODOLOGICA

Scelte progettuali e limiti noti

MapTheFood usa in parallelo fonti che rispondono a domande diverse. Non le combina in un unico numero. Questa è una scelta deliberata, non una limitazione tecnica.

Fonti separate, mai fuse. BDN (Banca Dati Nazionale) conta stabilimenti e capi, E-PRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) raccoglie dichiarazioni di emissione per attività e sostanza, il registro IED identifica amministrativamente le installazioni soggette alla direttiva, AGEA conta beneficiari e importi PAC: unità di misura e perimetri diversi per livelli informativi distinti. Sommarli o considerarli automaticamente coincidenti produrrebbe un numero apparentemente preciso ma privo di base metodologica. Le fonti vengono mostrate come layer separati sulla stessa mappa, con la fonte e la granularità esplicitamente indicate in ogni vista.

Perimetro E-PRTR e IED. Nel flusso E-PRTR gli allevamenti intensivi di suini e pollame dichiarano nel settore 7 dell'Allegato I (codici 7(a) e relative articolazioni); nel registro amministrativo IED le installazioni zootecniche sono identificate dai codici nativi 6.6(a), 6.6(b) e 6.6(c). I due insiemi non coincidono integralmente. Le viste Impianti, Gas serra e Ispezioni mantengono il perimetro IED nativo. La vista Emissioni NH₃ permette invece di confrontare esplicitamente il perimetro IED — 701 dichiaranti su 1.242 impianti — con tutte le 764 dichiarazioni E-PRTR del settore 7. I 63 dichiaranti aggiuntivi sono rappresentati con un alone tratteggiato e non vengono interpretati come prova dello stato autorizzativo dell'impianto.

Campo di applicazione zootecnico. Le soglie considerate sono oltre 2.000 posti per suini da produzione, oltre 750 posti per scrofe e oltre 40.000 posti per pollame. La proposta della Commissione europea del 2022 prevedeva soglie applicabili anche agli allevamenti bovini; tali soglie non sono state mantenute nel testo approvato della Direttiva (UE) 2024/1785. Per descrivere la distribuzione territoriale del comparto bovino in Italia, MapTheFood utilizza separatamente i dati aggregati BDN su stabilimenti e capi. Questi dati non sostituiscono le dichiarazioni ambientali E-PRTR e presentano i limiti documentati nella pagina Open data.

PAC per comune, provincia e regione, non per singolo allevamento. I dati AGEA usati (registro trasparenza FEAGA/FEASR, anno 2025) sono originariamente aggregati per comune: non è possibile collegare un pagamento a un impianto specifico senza il CUAA (Codice Univoco dell'Azienda Agricola), che non è incluso nella pubblicazione. La vista comunale usa bolle proporzionali sul centroide; le viste provinciale e regionale sommano gli stessi comuni pubblicati e li rappresentano con coropletiche in cinque classi nazionali, mantenute stabili durante i filtri. Gli importi sono assoluti, non normalizzati per superficie, aziende o popolazione. I comuni con meno di 5 beneficiari sono esclusi per la soglia di riservatezza AGEA. È un registro diverso, più ampio rispetto al Cruscotto Pagamenti dello stesso AGEA, che pubblica solo gli Aiuti Diretti misura per misura, senza il dettaglio del singolo beneficiario. È in corso una richiesta di accesso (FOIA) inviata ad AGEA per ottenere i dati disaggregati per allevamento.

Concentrazione PAC: dataset distinto, a livello di beneficiario. La vista Concentrazione PAC non utilizza il registro AGEA 2025 aggregato per comune, ma un file separato del registro trasparenza FEAGA, esercizio finanziario 2024, mantenuto al livello del singolo beneficiario (identificato per codice fiscale o partita IVA, mai nominativo) per poter calcolare l'indice di Gini e la curva di Lorenz. Il FEASR non è incluso in questo calcolo: il file pubblico ne copre solo una parte, come spiegato nella pagina Open data. L'indice di Gini è calcolato con la formula standard basata sull'area compresa tra la curva di Lorenz e la retta di equidistribuzione perfetta; la curva è costruita su 20 punti percentili di beneficiari ordinati per importo crescente.

Vista PAC & Emissioni NH₃. La vista combinata applica alla PAC lo stesso selettore regionale, provinciale e comunale della vista Contributi PAC 2025: coropletiche ai primi due livelli e bolle proporzionali al terzo. Gli impianti del perimetro IED nativo con NH₃ dichiarata restano punti individuali a ogni livello. La classifica aggrega geograficamente numero di impianti e quantità dichiarate per il territorio selezionato; non collega pagamenti e impianti, non identifica i beneficiari e non implica una relazione causale tra le due variabili.

Anni di riferimento non omogenei. Le fonti usate per l'Italia hanno date di riferimento diverse: impianti E-PRTR 2024, BDN 31 dicembre 2025, PAC anno 2025. Le sovrapposizioni tra queste fonti descrivono la distribuzione territoriale delle variabili, ma non costituiscono un confronto temporale puntuale né una serie storica. La data di ciascuna fonte è riportata nella pagina Open data e nel pannello delle fonti di ogni vista nella mappa.

Soglia di riservatezza BDN e totali pubblicati. Per ridurre il rischio che gli operatori presenti nei piccoli comuni siano identificabili indirettamente, MapTheFood non pubblica le celle comune-specie con meno di 5 allevamenti. I totali nazionali riportati nelle analisi possono quindi differire dalla somma dei comuni visibili in mappa. Va inoltre distinta l’unità stabilimento dall’unità attività: uno stabilimento può comprendere più attività registrate e i due totali non sono intercambiabili. Per ogni vista vengono indicati il file sorgente, la soglia e l’unità utilizzata.

Limiti noti nel dataset BDN. Il file pubblico BDN riporta 2 stabilimenti di acquacoltura a livello nazionale, un valore sensibilmente inferiore a quelli riportati da FEAP (Federation of European Aquaculture Producers) e ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Il dato di acquacoltura non viene usato nelle stime né nelle classifiche. La differenza è stata segnalata all'EEA nell'ambito del processo di verifica del dataset nazionale.

Macellazioni per provincia: dato ufficiale, non un'elaborazione. La vista pubblica direttamente la tabella dei capi macellati per provincia e specie del Sistema Informativo Veterinario (vetinfo.it): a differenza delle altre viste BDN, non applica normalizzazioni o indici propri. Le categorie seguono l'aggregazione della fonte, non ulteriormente scorporabile: Bovini e Bufalini sono un'unica voce, così come i Suini includono i cinghiali macellati in impianto. Il dato misura dove si trova l'impianto di macellazione, non dove l'animale è stato allevato né dove la carne verrà consumata: una provincia priva di macellazioni registrate per una specie può comunque ospitare allevamenti di quella specie, semplicemente senza un macello autorizzato nel proprio territorio.

SAU comunale e scarto temporale con i dati BDN. La Superficie Agricola Utilizzata (SAU) e la Superficie Agricola Totale (SAT) per comune, usate per normalizzare i capi rispetto al territorio agricolo, provengono dal 7° Censimento Generale dell'Agricoltura ISTAT, con anno di riferimento 2020 (banca dati IstatData, tabella "Unità agricole e superfici per zona altimetrica"). È il censimento decennale più recente: il prossimo non è ancora stato condotto, quindi non esiste una SAU comunale più aggiornata. Confrontare la SAU 2020 con i capi BDN 2025 comporta uno scarto di 5 anni, nel quale la superficie agricola di un comune può essere cambiata; per questo l'indicatore capi/ha di SAU va letto come stima, non come misura puntuale. I codici comunali sardi, ridefiniti dalla riforma provinciale entrata in vigore nel 2026 (L.R. 7/2021), sono stati riallineati ai codici in uso al momento del censimento tramite la tavola di raccordo ufficiale ISTAT (Elenco dei comuni italiani, aggiornamento 21/02/2026). La SAU è disponibile per 7.868 comuni su 7.894 (99,7%): mancano un ridotto numero di comuni di piccole dimensioni, sotto la soglia di riservatezza statistica del censimento, e alcuni comuni nati da fusioni successive al 2020, la cui SAU risultava ancora distribuita sui comuni preesistenti al momento della rilevazione.

Vedi anche: Open data per le schede complete di ciascuna fonte, le condizioni di accesso e riuso e gli aggiornamenti.
GLOSSARIO

Termini chiave

Definizioni dei termini tecnici usati nell'interfaccia e nella documentazione di MapTheFood.

NUOVE VISTE · 2026

Separazione per fase della filiera

Le nuove viste sono raggruppate per fenomeno osservato, non per semplice affinità tematica con la carne.

Allevamenti resta il blocco BDN dedicato alla presenza e densità degli animali. Macellazione e logistica contiene i dati sul luogo di macellazione. Mercato e consumi contiene solo indicatori di domanda/offerta con fonti sufficientemente complete. Filiera e impronta contiene le origini commerciali delle materie prime e rimanda al dossier ambientale.

La precedente vista composita “Concentrazione territoriale” non viene pubblicata: combinava allevamenti, macelli e ristorazione in un indice sintetico il cui significato dipendeva anche dalla copertura OpenStreetMap. Anche la vista “Disponibilità commerciale” basata su OSM non viene inclusa tra le viste consolidate.

Macellazioni per provincia è un dato ufficiale vetinfo/BDN e non un flusso origine→destinazione. Una futura vista dei movimenti allevamento→macello sarà pubblicata solo dopo raccolta e validazione metodologica dei dati di movimentazione BDN.

Viste monospecie. Quando una vista riguarda esclusivamente il bovino, l'interfaccia lo dichiara esplicitamente con badge e testo metodologico invece di mostrare un selettore specie non pertinente.